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Insetti nocivi alla vite - Sigaraio
o Byctiscus betulae
da un’idea di
Giovanni Gregoletto
realizzato da
Massimo Lunardon, in vetro borosilicato soffiato e lavorato a mano
libera con la tecnica della soffiatura a lume
fotografie di
Enrico Dal Zotto
può essere lavato in lavastoviglie
prezzo
€ 190.00
cod.
0014
...da quando l’uomo coltiva la vite ha dovuto difendere il frutto del
suo lavoro contro malattie e devastatori. Fino a tutto il Medioevo
sono citati e descritti raccolti catastrofici dovuti spesso a danni
climatici (gelo, grandine), o provocati dalle calamità di insetti
(cavallette, vermi del grappolo, piralide) o dalle malattie (muffa
grigia, ad esempio). Malgrado le preghiere, le processioni e gli
esorcismi, le perdite sono state spesso enormi. Nonostante degli anni
duri, molti studiosi considerano tuttavia il periodo anteriore al 1850
come l’età dell’oro per la coltura della vite. Solo l’arrivo dei
parassiti di origine americana in Europa avrebbe provocato un profondo
sconvolgimento nelle abitudini di coltivare e curare le viti...
(da Vite Ambulante. Nuove Cattedre di Enologia e Viticultura, Edizioni
SUV)
...la femmina pratica un’incisione sul picciolo della foglia per farla
appassire e renderla così morbida, allo scopo di realizzare una
piegatura in fisarmonica. Poi deposita nelle pieghe da 1 a 5 o 6 uova
per foglia. Essa confeziona così un piccolo sigaro, di aspetto molto
caratteristico...
(da Accidenti, malattie e parassiti della vite, Edizioni SUV)