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Insetti nocivi alla vite - Ragnetto rosso
o Panonychus ulmi
da un’idea di
Giovanni Gregoletto
realizzato da
Massimo Lunardon, in vetro borosilicato soffiato e lavorato a mano
libera con la tecnica della soffiatura a lume
fotografie di
Enrico Dal Zotto
può essere lavato in lavastoviglie
prezzo
€ 190.00
cod.
0005
...da quando l’uomo coltiva la vite ha dovuto difendere il frutto del
suo lavoro contro malattie e devastatori. Fino a tutto il Medioevo
sono citati e descritti raccolti catastrofici dovuti spesso a danni
climatici (gelo, grandine), o provocati dalle calamità di insetti
(cavallette, vermi del grappolo, piralide) o dalle malattie (muffa
grigia, ad esempio). Malgrado le preghiere, le processioni e gli
esorcismi, le perdite sono state spesso enormi. Nonostante degli anni
duri, molti studiosi considerano tuttavia il periodo anteriore al 1850
come l’età dell’oro per la coltura della vite. Solo l’arrivo dei
parassiti di origine americana in Europa avrebbe provocato un profondo
sconvolgimento nelle abitudini di coltivare e curare le viti...
(da Vite Ambulante. Nuove Cattedre di Enologia e Viticultura, Edizioni
SUV)
...con questa accezione vengono identificate tre specie differenti di
ragnetti rossi, tutte appartenenti alla famiglia dei Tetranichidi:
Panonychus citri, il ragnetto rosso degli agrumi: Panonychus ulmi, il
ragnetto rosso dei fruttiferi, che danneggia anche fortemente la vite;
Tetranichus urticae, il ragnetto rosso comune o bimaculato, meno
frequente sulla vite...
(da Accidenti, malattie e parassiti della vite, Edizioni SUV)